SOUNDSCAPE #1 ROME

di Nensi Bego e Alice Gussoni

Cartoline sonore
Da Roma con amore!
@  MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma 
dal 25 Maggio 2019

SALA ROME e AUDITORIUM
Sabato 25 Maggio

16:00 presentazione dell’installazione sonora
SOUNDSCAPE #1 ROME – durata 30′ (Auditorium)
Incontro con le autrici: Nensi Bego e Alice Gussoni

Un’immersione nella sinfonia delle centinaia di lingue e di suoni che compongono il paesaggio sonoro delle città metropolitane. Il loro incrocio, del tutto casuale, crea il tessuto sensibile dei percorsi che ognuno di noi compie quotidianamente. In questo amalgama, lingua e suono acquistano lo stesso valore semantico: un’esperienza privata e soggettiva, alla base della nostra concezione del mondo.

16:30 Proiezione documentario sperimentale
ROMA ANIMA MUNDI
-durata 12′ (Auditorium)
-plurilnguistico e italiano
90 lingue, un coro polifonico che celebra la diversità culturale della caput mundi. Da un idea di Nensi Bego, regia Lucrezia Lo Bianco e Agostino Pozzi, maestro di coro Fabrizio Cardosa. Girato all’ ExDogana il 20 maggio 2018.

16:45 Proiezione documentario sperimentale
SOUND?? di Dick Fontaine
– durata 24′ (Auditorium)
– lingua inglese
Sound??, che unisce la genialita di Fontaine, Cage e Kirk, ci fa riflettere su Suono, Musica e Arte, mentre Cage si domanda “Il Suono è vibrazione, non vi stimola l’immaginazione?” e Kirk distribuisce flauti al pubblico chiedendogli di suonare nella chiave del W.

17:30 BOMBING LINGUISTICO (Sala Rome)
Siete invitati a partecipare al coro plurilnguistico, portando qualcosa da leggere nella vostra lingua madre (dialetti inclusi) o in qualsiasi altra lingua vogliate.

PORTATE CUFFIE
INGRESSO LIBERO

MORE INFO https://culturalpro.eu/soundscape-1-rome/


Culti e Culture del Corpo

Identità e Relazione

I primi due workshop del laboratorio « Culti e Culture del Corpo » hanno avviato un percorso di ricerca fisica e concettuale che coinvolge studenti di fotografia, video, danza e musica. 

Workshop di Elena Bellantoni 20.02.19 Accademia di Belle Arti di Roma

Elena Bellantoni, artista poliedrica che mette in atto attraverso medium diversi una poetica del corpo a corpo, ha guidato il gruppo eterogeneo di studenti in un processo relazionale incentrato sul’incorporazione del concetto di alterità. Attraverso movimenti semplici il gruppo ha esplorato i confini dell’Io mettendosi in relazione con l’Altro. Toccare il corpo dell’Altro, guidarlo nello spazio, imitare i suoi gesti, sono state alcune delle attività che hanno portato ad un relazionamento basato sulla fiducia, il potere e lo svelamento del confine fisico e psichico che definisce l’isolamento dell’individuo ma anche il suo superamento. L’esperienza sensoriale di una camminata alla cieca negli spazi della sede « Campo Boario » dell’Accademia di Belle Arti di Roma è stata poi trasposta sui tasti di sei vecchie macchine da scrivere Olivetti. Questo esercizio di scrittura fisica riprende il principio della performance « Parole Passeggere » in cui Elena Bellantoni ha raccolto le storie di passanti e viaggiatori alla Stazione Ostiense di Roma nel 2015. 

« Scrivere è come camminare : ha un tempo, un battito e un ritmo »

Elena Bellantoni
Workshop di Elena Bellantoni 20.02.19 Accademia di Belle Arti di Roma
Workshop di Elena Bellantoni 20.02.19 Accademia di Belle Arti di Roma

Il secondo workshop guidato dalla danzatrice Giorgia Maddamma ha dato luogo a una performance aperta al museo MAXXI in cui la relazione si è estesa a un campo d’interazione più ampio che ha visto il pubblico spettatore e protagonista di un movimento coeso e armonioso nella sua eterogeneità. Due chittarre elettriche, una tromba, due voci, danzatori, fotografi e video-maker : tutti corpi che si sono fusi in una performance sinergica nelle zone di passaggio e di sosta dell’architettura fluida di Zaha Hadid.

Workshop di Giorgia Maddamma 16.03.19 MAXXI

Anche in questo caso le parole sono state usate come stimolo dell’espressione fisica. Si sono formati duetti di performer in cui l’uno suggeriva attraverso la parola una gamma cromatica all’altro che traduceva il colore in movimento. Canti, suoni gutturali e improvvisazioni strumentali hanno dato il ritmo a una serie di esercizi e azioni. La complementarietà della parola e del gesto si rivela in una forma di comunicazione sinestetica e plurale. 

Workshop Giorgia Maddamma 16.03.19 MAXXI

Cultural Pro con Accademia di Belle Arti di Roma, Accademia Nazionale di Danza, Teatro del Lido

Credits foto: Accademia di Belle Arti di Roma


SIMPOSIO 3.0 Dialoghi sull’Amore

Simposio 3.0 Dialoghi sull’amore.
Messa in scena reinterpretata del Simposio di Platone.
Il 23 dicembre 2018 all’Ex Dogana, durante un banchetto di ispirazione platoniana abbiamo esposto il discorso su Amore, di una donna di Mantinea che era sapiente in questo e in molte altre cose.

Qua sotto il teaser della puntata zero

 

”I tell, therefore I am” alias “Racconto, dunque Sono”


On Monday the 24th of September, the students of the MA course in Communication and Languages of Tourism were led through the manifold paths of the art of narrations by 5 international storytellers and 3 relators. Racconto Dunque Sono took place in the conference hall ‘Sala Ambrogiana’ of the Università degli Studi Roma Tre, where prof. Marinella Rocca Longo brought MA students to discuss the applications of storytelling in different spheres of theory and practice.

The title of this event,”I tell, therefore I am” alias “Racconto, dunque Sono” alludes to the essential role of stories and narration in personal and cultural imaginaries. Stories transcend the barriers of distinctive languages and ensure the entry into the symbolic and social realms that are expressed through human speech as a whole. They are a crucial vehicle to convey knowledge and to advance insight into various aspects of reality. Narration is a fundamental aspect of human activity as it constitutes the core operation of interpersonal and intercultural communication. The history of the world is made out of stories that are passed on from one generation to another. Stories that are transformed and adapted as they move through time and space. The art of storytelling strives to keep this tradition alive. Racconto Dunque Sono was a collaborative event that enhanced cooperation between storytelling and academic research in humanistic disciplines such as philology, anthropology, linguistics, literature and sociology.

The event alternated storytelling performances by established as well as emerging artists, and scholarly interventions by professors, relators and students.

This combination allowed to address the theme and its variations through a cross-disciplinary perspective and to facilitate collaboration among different though correlative professional figures at different stages of their career.

The event was hosted by University Roma Tre, enabling free access to students, academic staff and external visitors. Introducing storytelling in an academic context enhanced awareness of storytelling as a creative discipline and boosted the use of narrativity to convey knowledge and cultural awareness through performative mediums.

 Storytellers and Relators: Prof. Mimesis Heidi Dahlsveen (Oslo Met University – Norway), Prof.  Malgorzata Litwinowicz (Warsaw University – Poland), Prof. Marinella Rocca Longo (Relator, Università Roma Tre – Italy), Nensi Bego (Relator – Italy), Sophie Heydel (The Tale Teller, Spain-UK), Angela Sajeva (Public Telling – Italy), Sophilia Tsorteki (Storyteller – Greece), Sofia Dati (Relator and project coordinator – Belgium).

This event was sponsored by FEST (Federation for European Storytelling)

For more information and visual documentation of the event:
RACCONTO DUNQUE SONO

Stories, poetry and words for the European day of languages

On Sunday the 23rd of September, a unique combination of slam poetry, storytelling, music and video saw the light at the Città dell’Altra Economia in the heart of Testaccio, a historical area of Rome. Racconti d’Europa chose to celebrate the European day of languages by bringing together 9 international performers who create and narrate worlds through words. The event took place both outdoors and indoors on a sunny Sunday afternoon.

All storytellers and slam poets were chosen for their international background. They are all polyglots that travel around the world, transmitting stories and poems in different social, linguistic and cultural contexts.

At 4 pm, three storytellers captured the attention of a group of 25 children at the Tana Liberi Tutti. Sophilia Tsorteki, Sophie Heydel and Angela Sajeva told stories in Greek, English and Italian to their young audience.

In the meantime, the outdoor stage was kept alive with a DJ set by Marco Bonetti, and visitors could stream through the informational material that was distributed at the EuropeanCommission-Representation in Italy stand.